Intervista a Fabio Valgimigli, AD di QUIN


Quin è per sedApta un Partner di grande valore aggiunto.

"Insieme, per nuovo modello di Supply Chain Management in grado di ottimizzare la gestione delle attività d’approvvigionamento, di produzione e di distribuzione per rispondere in modo sempre più efficiente alle richieste del mercato e per migliorare sensibilmente il livello di servizio al cliente".

Fabio Valgimigli, Amministratore Delegato, QUIN

QUIN è una società unica nel suo genere, capace di unire competenze tecniche e consulenziali nel mondo della supply chain. Come nasce questa storia di successo?

QUIN è nata da un progetto a lungo sognato che è stato possibile realizzare sei anni fa quando abbiamo unito le forze e le competenze di persone che negli anni avevano maturato importanti esperienze al servizio delle aziende manifatturiere in ambito Supply Chain ed Operations Management. Questo fattore, unito ad una formazione costante sulle best practice internazionali e ad una buona dose di pragmatismo e competenza sui sistemi, ha portato la Quin a diventare una “bussola” in grado di orientare le aziende su veri percorsi di valore, fornendo il supporto necessario per contrastare la complessità - sempre crescente - dei mercati.

La nostra crescita negli anni è stata costante e sempre a doppia cifra anno su anno, penso che questo testimoni che il mercato ci stia riconoscendo una proposta di valore innovativa e distintiva rispetto alle classiche società di consulenza proprio perché abbraccia ed equilibra diversi ambiti che nelle aziende convivono: il nostro approccio va infatti oltre alla tradizionale consulenza organizzativa/manageriale perché fa del pragmatismo e degli strumenti informatici i mezzi per dare vita all’innovazione e supera anche quello della pura software factory, perché le soluzioni informatiche fornite (fondamentali nei processi di digitalizzazione delle aziende) sono integrate ed adattate in un’ottica strategica più ampia, che considera le specificità delle risorse, ha un occhio attento al change management e riparte dai processi dei singoli contesti aziendali.

Quali sono le aree di competenza, in che regioni/ paesi operate?

Il nostro obiettivo è rendere le aziende più competitive, ripartendo dai processi con cui realizzano prodotti ed erogano servizi. Per questo motivo le nostre aree di competenza sono focalizzate attorno ai poli dell’Operations Management e, negli ultimi due anni, del Project Management, siamo così in grado di offrire consulenza nell’organizzazione e nella gestione delle Supply Chain complesse e nella gestione di progetti d’innovazione di prodotto e di processo. Nei nostri interventi analizziamo e ottimizziamo i processi aziendali a valore e definiamo sistemi per la loro gestione e la misurazione delle performance, introducendo ed implementando modelli, metodologie e strumenti informatici allo stato dell’arte per la pianificazione, il controllo e la gestione della domanda, delle risorse produttive, delle attività e dei materiali.

Il nostro approccio scalabile ci consente di operare sia a fianco di grandi gruppi industriali sia a fianco delle PMI che, seppur con risorse più limitate, sono chiamate ad affrontare le stesse sfide di mercato delle “sorelle maggiori”. L’Italia è la seconda manifattura in Europa e il suo ricco tessuto imprenditoriale fa sì che i nostri clienti siano principalmente localizzati nei poli industriali all’interno dei confini nazionali, ma le consulenze presso realtà multinazionali estendono spesso il nostro campo d’azione a un livello europeo.

Come vedi il tema della digitalizzazione dell’industria?

La digitalizzazione dei processi produttivi è un’opportunità unica, per chi la saprà cogliere, di mettersi al passo con i tempi e vincere la sfida della competitività a livello globale; porterà nelle aziende una vera e propria rivoluzione che guiderà le aziende verso un maggior controllo e un’ottimizzazione dei propri processi e ad un miglioramento del livello di servizio con tutte le implicazioni che ciò avrà in termini di marginalità. Le aziende sono oggi chiamate a rispondere in modo reattivo e molto rapido alle mutevoli richieste del mercato (lotti sempre più piccoli, mix di prodotti sempre più ampi dovuti alla crescita delle customizzazioni, servizi annessi ai prodotti, canali di distribuzione che implicano modelli di business innovativi ecc ) e solo con un corretto utilizzo delle nuove tecnologie sarà possibile affrontare la sfida di questo sistema sempre più complesso e sempre più “pull”, dove è il mercato a dire cosa serve e a dettare i tempi. La fabbrica digitale crea un mondo virtuale condiviso ed interconnesso nel quale sono possibili simulazioni realistiche e processi decisionali più efficienti, nell’ottica della riduzione del consumo di risorse, d’energia e di tempo. Questo lo ha capito bene anche il governo, che con le recenti manovre mira a ridare competitività al sistema manifatturiero del nostro Paese. 

In che modo Quin aiuta i propri clienti in questa trasformazione?

Il nuovo paradigma che si sta affermando e le nuove tecnologie richiedono un adeguamento sostanziale della logistica ma, soprattutto,  l’introduzione di un nuovo modello organizzativo. QUIN, che per vocazione mette in campo la propria esperienza nell'affiancare le imprese durante questi processi di cambiamento, conosce bene le difficoltà che si possono incontrare in questa fase adattiva. Non bisogna dimenticare che le soluzioni tecnologiche sono uno strumento fondamentale (e la suite che sedApta ci offre è allo stato dell’arte tecnologico), non un fine: queste sono sempre un passo avanti rispetto ai processi aziendali e, pertanto, occorre inserirle all’interno di un percorso evolutivo in grado di coinvolgere l’azienda nel suo complesso, comprendente anche gli aspetti organizzativi e culturali, perché il rischio è di non raggiungere i risultati sperati. Ecco le aziende devono capire dove sono oggi, e quali sono i passi che possono e devono fare per evolvere ed adattarsi, Quin può aiutarle, in primis, in questa delicata fase di pianificazione degli interventi. 

Senza citare il cliente finale, qual è l’ultimo progetto in cui è stata implementata la sedApta Suite? Di cosa si tratta?

Difficile menzionare un progetto specifico, molti sono infatti i progetti che in parallelo Quin porta avanti e molti i casi di successo che verrebbe voglia di menzionare; diciamo che il più importante, in termini di dimensioni e di complessità, che ha visto l’implementazione della sedApta Suite ed è in go-live in questi giorni, è quello relativo ad una delle principali realtà siderurgiche mondiali e leader in Italia nella produzione di laminati piani inossidabili. L’intervento è stato mirato alla definizione di un nuovo modello di Supply Chain Management in grado di ottimizzare la gestione delle attività d’approvvigionamento, di produzione e di distribuzione per rispondere in modo sempre più efficiente alle richieste del mercato e per migliorare sensibilmente il livello di servizio al cliente…faccio notare che sul miglioramento di questo parametro Quin si gioca anche un importante success fee!

E’ un progetto che ha richiesto da subito l’adozione di nuove metodologie e un percorso di formazione e change management sulle persone, peraltro validissime del cliente. Poi è venuta la fase di l’implementazione dei nuovi strumenti informatici, flessibili e capaci fornire risposte specifiche alle necessità operative del complesso contesto produttivo. La scelta è ricaduta sulla suite S&Op che comprende i moduli Demand Management, per la corretta gestione collaborativa delle previsioni della domanda e la simulazione degli scenari di vendita, e il modulo Resource&Supply Planning, per la pianificazione a capacità finita, interattiva e simulativa di risorse, materiali e attività, tenendo conto dei vincoli produttivi e degli obiettivi di business.